Donna-fatale
Codice Prodotto: 8885098223
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DALLA DONNA FATALE ALLA DONNA EMANCIPATA

Iconografia femminile nell'età del Déco
1993 ,  
cm 18 x 24,5 ,  pp.  
112
Formato
Cartaceo
Illustrazioni
54 (col) 58 (bn)
ISBN/EAN
88-85098-22-3
Lingua
italiano

Percorsi incrociati fra il testo e la colonna iconografica analizzano il tema sotto un duplice punto di vista. Da un lato si procede a un'esatta messa a fuoco dell'immagine della donna, verificata attraverso un ampio repertorio di illustrazioni tratte da riviste femminili e di moda dei primi decenni del XX secolo (Numero, Lidel, La donna). Dall'altro scorrono le vicende biografiche di Amalia Guglielminetti, «istrice di velluto» (come la definì Pitigrilli dedicandole il suo romanzo Cocaina), personaggio più singolare che eccentrico, cui si rivendica un ruolo di primo piano nell'avanguardia culturale del primo Novecento. Dai parallelismi fra realtà e rappresentazione emergono il gusto dell'epoca e il ritratto di una donna straordinariamente moderna, entro la ricca cornice di un'inedita galleria di eleganti figure e figurini su carta, specchio altrettanto fedele del passaggio graduale dagli stereotipi della donna fatale alla libertà della donna emancipata.
Contiene segnalibro di Guido Crepax, Valentina come Louise Brooks, 1993.

Copertina
Muratori, Lidel, 1930.