CORRADO ALVARO è nato nel 1895 a San Luca (RC). Arruolato nel 1915, viene ferito alle braccia e congedato con una decorazione. Comincia a collaborare, come redattore senza firma, al Corriere della Sera. Nel 1921 è a Parigi, dove scrive il suo primo romanzo, L’uomo nel labirinto. Come corrispondente da Parigi, entra a far parte della redazione del Mondo. Nel 1926 è segretario di redazione di 900. Diventa amico di Pirandello e sottoscrive la risposta di Croce al Manifesto degli intellettuali fascisti. Intanto l’attività creativa prende una svolta con la pubblicazione delle raccolte di racconti L’amata alla finestra e Gente in Aspromonte, e dei romanzi Vent’anni e Il mare. Col romanzo L’uomo è forte vince il Premio dell’Accademia d’Italia del 1940. Tra le ultime cose, da segnalare il romanzo L’età breve (1946), il diario Quasi una vita (1950), la raccolta di articoli Il nostro tempo e la speranza (1952). Per il teatro scrive e fa rappresentare, nel 1949, la tragedia Lunga notte di Medea. Muore a Roma l’11 giugno 1956.

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